Vasco La Salvia

GSD: 10/ARCH-01 ; SSD: ARCH-01/G, Metodologie della ricerca archeologica
tel. ufficio: + 39-0871-3556611
Ha conseguito il dottorato di ricerca nel 2006 sotto la supervisione dei professori J. Laszlovszky e I. Boná presso il Dipartimento di Studi Medievali della Central European University (Budapest, Ungheria). Dal 2006 al 2018 Ricercatore in Metodologia presso l’Università d’Annunzio di Chieti-Pescara e dal 2018 Professore Associato in Metodologia.
Tra i principali interessi di ricerca, l'Archeologia della Produzione, in particolare l'Archeo-Metallurgia e il suo sviluppo durante la transizione tra il Tardo Antico e l'Alto Medioevo, periodo di straordinaria trasformazione in tutta l'Europa e l'Asia. In particolare, l'interesse si rivolge all'esplorazione delle dinamiche di interazione fra le diverse culture materiali, in contesti geografici che spaziano dall'Europa continentale al Mediterraneo, e fino alle rotte vitali dell'Oceano Indiano, influenzato dalla vasta rete di scambi delle vie della seta.
Uno degli aspetti centrali di questo filone della ricerca riguarda il rapporto fra nomadi e sedentari, due modalità di vita e produzione che si intrecciano in maniera complessa, soprattutto nelle aree di confine. L'analisi si concentra sul modo in cui le popolazioni nomadi, tradizionalmente associate a pratiche di mobilità e produzione decentralizzata, abbiano integrato o trasformato le tecnologie e le pratiche produttive delle società sedentarie. Questi scambi e le mutue influenze rappresentano un aspetto cruciale nel processo di trasformazione economica e culturale di questi periodi. Un altro obiettivo di ricerca riguarda il trasferimento tecnologico, con un focus particolare sul trasferimento delle tecnologie di produzione metallurgica in un contesto geografico vasto e diversificato, che corre dall'Europa mediterranea all'Asia centrale e oltre, attraverso le rotte commerciali che si snodano lungo le vie della seta. Gli scambi non riguardano solo beni materiali, ma anche tecniche, stili di vita e conoscenze, e sono fondamentali per comprendere come le innovazioni produttive si siano diffuse su larga scala, influenzando l'economia e la cultura delle diverse società. La ricerca tenta di tracciare i percorsi di queste interazioni, mettendo in evidenza i cambiamenti nelle pratiche produttive, nel commercio di materiali come il vetro, il metallo, la ceramica e i tessuti, e il loro impatto sui vari contesti socio-culturali. Infine, un 'attenzione particolare riguarda le percorribilità delle vie della seta, un fenomeno di grande rilevanza che non solo favorisce lo scambio di merci ma anche il trasferimento di conoscenze e pratiche produttive. L'Oceano Indiano, come snodo cruciale, gioca un ruolo fondamentale nel collegare Oriente e Occidente, e la ricerca esplora come queste rotte abbiano influenzato il commercio, la cultura materiale e la diffusione tecnologica, contribuendo alla nascita di nuovi centri di produzione e scambio lungo questi corridoi. In sintesi, l'approccio interdisciplinare di Vasco La Salvia all'Archeologia della Produzione tra il Tardo Antico e l'Alto Medioevo in un contesto euro-asiatico si propone di esplorare le interconnessioni tra tecnologie, pratiche produttive e culture materiali, mettendo in luce l'importanza degli scambi e delle interazioni fra i diversi contesti etnici e sociali, e analizzando come questi processi abbiano contribuito alla formazione di un mondo medievale transcontinentale.
Dal gennaio 2011 è membro del Comitato Editoriale della Rivista Post Classical Archaeologies, PCA (fascia A); dal marzo 2012 è membro esecutivo del Consiglio Direttivo della Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI), di cui è diventato Segretario Generale nel corso del 2018.
Ha condotto e diretto numerosi scavi archeologici e missioni di ricognizione in Italia a Corfinio (AQ), Palombaro (CH), S. Cristina in Caio (SI), Miranduolo (SI), e, in ultimo presso Castelseprio (VA) nell'ambito di un progetto inter-ateneo assieme alle Università di Padova e alla Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e Castelvecchio Subequo (AQ); e all'estero in Kerala (India), missione sponsorizzata dal MAECI, e in Armenia.
- Selezione dei lavori scientifici più rappresentativi :
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